fidanzamento

 IL FABRI E IL FIDANZAMENTO PIU’ BREVE DEL MONDO!

Le chat, i social, che mondo meraviglioso!
Un agglomerato di personaggi variopinti, dalle strane usanze, che spesso, fingendosi ciò che non sono, cercano di attrarre le prede nella loro tana per ricavare qualche soddisfazione…emh…sessuale.
Bene, ora basta con questo tono poetico e diciamo come stanno le cose: dietro la maggior parte dei profili che trovate sui social si nascondono dei PIPPAROLI da paura!!!
Ed ora vi dico come riconoscere questi stupendi esseri viventi sul social più diffuso, Facebook. L’Homus Pipparolus ha creato un profilo che si distingue per le seguenti caratteristiche: nome sfacciatamente di fantasia, come Mario Rossi, Fabio Fabiofabio, Luca Mare, Gianni Sole e via dicendo.

La sua immagine può essere:
A) una foto che ritrae paesaggi, cani, mare, sole;
B) una foto di un mega figo!

Richiede l’amicizia specialmente se non si hanno amici in comune, nel suo profilo ha pochissime informazioni e quasi nessuna foto, se si tratta dell’Homus Pipparolus Paesaggisticus, o una variopinta raccolta di scatti di modelli strafighi, nel caso dell’Homus Pipparolus FintoFigus.
Ovviamente ha pochissimi amici, per la maggior parte donnecozze, non posta contenuti, il suo unico interesse è entrare in contatto con la Patatas.

Dopo aver accettato la richiesta…

Poco dopo aver ricevuto la notifica che avete accettato la sua richiesta, vi invia un messaggio da Messenger, che di solito inizia con un “Ciao” “Complimenti” “Grazie” e poi segue il “Da dove”?
Voi, poiché siete persone gentili, rispondete…ed, a questo punto, inizia la soave danza di corteggiamento.
“Anni”, “Sposata, Fidanzata?”, “Cosa fai nella vita?” e, punto fatidico “Cosa stai facendo ora?” Provate a rispondere “Sono a casa”…ecco che all’Homus Pipparolus inizia a crescere la cresta, si gonfia, si agita, ulula e vi chiede…una foto!
Ora, che voi rispondiate o no al suo messaggio, al Pipparolus non interessa…a lui già è partito l’embolo e ci tiene a farvelo sapere, e così…”Non sai che effetto mi fai…”, “Vuoi vedere come sono ora”…”Mai successa una cosa del genere, ma tu mi ecciti troppo” e, tempo 5 nano secondi, arriva la sua foto, un bellissimo e molto espressivo primo piano del miglior amico del Pipparolus, il Penoide!
Ora sta a voi continuare o meno le conversazioni, ma ricordate che al Pipparolus interessa solo esplodere di gioia e, finito con voi, passerà alla prossima vittima.
Comunque, onde sgamare gli ominidi che utilizzano identità non loro, chiedete di inviarvi foto che li ritraggano con un braccio alzato, piuttosto che con una mela in mano…vedrete che il Pipparolus si autodistruggerà in cinque secondi e non vi farà più sprecare tempo.
Penso che scriverò una guida pratica per riconoscere ancora più nel dettaglio certi individui e (a questo punto vi sconvolgerò) sto studiando un modo per “sgamare” i Pipparolis in 5 secondi….poi vi dirò come funziona la mia straordinaria invenzione!
Vi chiederete: ma come fa questa ad avere certe informazioni? Beh, non sono (ancora) amica di Mark, la mia conoscenza così approfondita dell’argomento deriva da anni ed anni di studio e, purtroppo, in questo periodo pure io ci sono cascata…e ciò che mi è successo è…come dire…boh…ditemelo voi se è normale!

Poi arriva il Fabri…

Tra i vari esemplari Pipparolis, un bel giorno mi scrive lui, un certo Fabrizio, single, impiegato in una nota azienda, di una città vicina alla mia.
In effetti sembra essere proprio lui nelle foto, inizia a chiedermi di incontrarlo, io me la tiro…chiaramente…ma decido, ad un certo punto, di vederlo nel parcheggio di un centro commerciale, in pieno giorno.
Arriva e…cavolo…è figo sul serio: altissimo (io, in piedi di fianco a lui, posso ascoltare con l’orecchio i suoi movimenti intestinali), moro (che io adddddorooooo), occhi scuri, un po’ a palla, ma molto intriganti, mani grandi, piedi grandi, cosce grandi…tutto incredibilmente grande!
Parliamo per qualche minuto poi me ne torno a casa e…cavolo, mi sono innamorata!!!
E così iniziamo a scriverci quotidianamente, a vederci…gliel’ho fatta un po’ sudare, sono sincera, ma poi ho ceduto al richiamo della carne!
Così finiamo a letto insieme…sbadabim e sbadabam…è fotonico pure lì, un vulcano, un concentrato di particelle atomiche dall’effetto sconvolgente.
Il Fabri, però, ha una strana particolarità: molto presente, soprattutto la sera, ma il fine settimana si trasforma e, puntualmente, sparisce. Un giorno gli chiedo “Ma come mai non ti fai sentire?”, e lui “Tesoro, i miei sono separati e posso vedere mio padre solo nel weekend. In questi momenti ho solo voglia di stare con lui, stacco telefono, non esistono amici, voglio solo passare del tempo con il mio papà”.
E la polla, come al solito, ci crede.

Il messaggio

Passano i giorni e lui è sempre più dolce, mi dice come molto carine, del tipo “Mi piaci un sacco…io starei con te…sei fantastica”…fino a che, un giorno, mentre sono in ufficio, ricevo un messaggio in cui lui mi chiede di prendere un caffè dopo pranzo.
Rispondo “Ok” e ci vediamo in un bar vicino all’ufficio dove lavoro.
Lo vedo in lontananza, ha una camicia catarinfrangente, bianca che più bianca non si può, carnagione scura, quegli occhi magnetici…
Prendiamo il caffè, io in realtà sento che mi trema la tazzina nelle mani, perché lui mi guarda fisso e…porcavacca quanto mi piace!
Saliamo nella sua auto, piccolo giro e lui mi dice “Senti, io sto troppo bene con te e sono anche geloso quando esci con le tue amiche, voglio che ci mettiamo insieme, ci stai?”

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII LOOOOOOOOOOOOOOO VOGLIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Non mi sembra vero, sono felice…sono felice!
E non vedo l’ora di dirlo alle mie amiche, dopo anni ed anni di ricerca del mio uomo, eccolo…il figo, muscoloso, alto, moro ha scelto di stare con me….siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Ci salutiamo, torno in ufficio, mando subito un messaggio alle mie amiche:
”Ragaaaaaaaaaaaaaaaaa sono fidanzataaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!”
“Ma con chi?? Con Fabri?”
“Si, con Fabri”
“Ma come??No, dai…con lui?? Ma che culooo!!!”
Sono le 14.30, sono entusiasta, felice, rido da sola, il giorno più bello della mia vita!

La catastrofe

“Tesoro, sono felice, sei la mia ragazza”
“Non vedo l’ora di rivederti”
“Presto tesoro, voglio stare con te”
“Mi manchi già”
“Sei stupenda”
“Ti adoro”
e così via, fino alle 18, più o meno.
Mi scrive “Ora vado da mia madre, ci sentiamo dopo”
“Ok, cucciolo, io vado in palestra. A dopo!”
Vado in palestra, faccio la mia lezione, torno nello spogliatoio e…nessun messaggio.
Faccio la doccia, lavo i capelli, mi vesto, asciugo i capelli, guardo il cellulare…nessun messaggio.
Vado a casa, ceno, metto il pigiama, guardo il cellulare…nessun messaggio.
Scrivo alle mie amiche
“Ragazze, mi sa che non sono più fidanzata…il Fabri è sparito”!
Quindi via l’abito bianco che avevo scelto (nella mia mente), via le partecipazioni, via anche il cagnolino che avremmo adottato nella nostra casa nuova…sono tornata single.
“Per fortuna che ci siete voi, ciccine…cosa facciamo sabato? Fatemi distrarre!!”
Cerco di non piangere, ma com’è possibile una cosa del genere? Gli scrivo e non risponde, lo chiamo e non risponde…si è dissolto nel nulla.

Colpo di scena!

Passano i mesi, la ferita si è rimarginata, non penso più al Fabri.
Una sera festeggiamo il compleanno della mia amica roscia, una pazza scatenata, e quella sera conosco una sua amica che…udite udite…lavora nella stessa azienda di…indovinate un po’? Si, avete capito, del Fabri!
Parliamo, poi, appena entriamo un po’ più in confidenza, le chiedo:
“Ma tu che lavori in quell’azienda, per caso conosci Fabrizio? Alto, bello, moro, single, di quella città….”
“Beh, fammi pensare…siamo in tanti, ma nella filiale in cui sono io non c’è nessun Fabrizio.
Però nell’altra sede c’è, in effetti, un ragazzo che ha le caratteristiche che mi stai descrivendo.
Ma non si chiama Fabrizio e non è single, convive da 10 anni!”
In quel momento penso di essere diventata incandescente, voglia di uccidere il Fabri, o come cavolo si chiama, a 1000!!!
Ma calma, potrebbe non essere lui.
“Senti, ma…non è che sai anche il cognome, così lo cerco su Facebook”.
“Certo, si chiama F……. G…..”.
Non scrivo il vero nome perché sono una santa donna, ma sta di fatto che controllo, vedo le foto, è lui!
Sto porco maledetto!!!! Ecco perché spariva, non stava con il padre nel weekend, ha una fidanzata…anzi, convive…e non è la persona che mi ha sempre detto di essere!!
Ok, respiro.
Che fare ora? Sono passati tanti mesi, ma ho ancora il suo numero.
Gli scrivo.
“Ehi ciao, da quanto tempo, come stai? Ti scrivo perché ti penso…ti voglio…rivediamoci!”.
Lui, alto, moro, bello, ma uomo, quindi governato da un unico spermatozoo che gli naviga nel cervello, sente odore di strombazzata e, ovviamente, ci casca.
Insomma, ci giro attorno e, dopo averlo acceso ben bene, proprio ad un passo dall’eccitamento massimo, svuoto il sacco: so tutto!
“Sei un porco, una merda, senza offesa per l’escremento!
Fai schifo e, quella santa donna che ti sopporta, non sa che razza d’uomo ha al suo fianco.
Non le dirò nulla, ma sappi che sei un verme!”.
Vendetta è stata fatta? Non so…forse no…sicuramente no…ma, almeno, ho dimostrato ad un Uomosfigato che, se si raccontano le cazzate, prima o poi vengono a galla!

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