IL POLIZIOTTO MISERICORDIOSO

Cento o forse duecento anni fa sono stata fidanzata…ebbene si, anche i migliori possono sbagliare! Chi era lui? Un tipo veramente anomalo!
Noto come “piscione” aveva la mania di urinare fuori casa.
Già, era fortemente attratto dalla natura e adorava far cadere la sua “pioggia dorata” su pietre, erba, muri, cani, gatti, ruote delle auto, ecc…
Lavoratore, amante dei campi e dell’agricoltura, in un’assolata giornata mi insegnò come si piantano i pomodori.
Avete presente il film “Ghost”, nella scena della lavorazione dell’argilla?
Le mani che si attorcigliano, lei e lui che, in maniera molto erotica, sudano, si sfiorano, si intrecciano…ecco, io e “piscione” eravamo praticamente uguali a Patrick e Demi, ma facevamo questa danza d’amore sotto il sole di mezzogiorno, in mezzo ad un campo, con in sottofondo Caparezza ed intrecciavamo le mani attorno al bastone di una zappa!
Oltre a questo lato selvaggio, “piscione” era molto geloso, molto ossessivo, spesso sentiva le voci di amanti immaginari.
Vi domanderete, ma perchè stavi assieme a lui? Ve lo dico subito, senza girarci tanto attorno, a letto era supermegatomico.
I suoi orgasmi arrivavano a chiamata: quando mi stamburellava sarebbe potuto andare avanti per ore ed ore ed ore, ma sinceramente, dopo una giornata di lavoro, magari passata a risolvere beghe e rotture di scatole, ok una bella inzuppata, ma non eterna.
Ed ecco il compromesso, quando io volevo che smettesse, era sufficiente toccarlo nei fianchi e dirgli “Vieni”, quasi fossi stata il mago Silvan e lui…trac…finiva splendidamente il suo lavoro!
Fortune così capitano raramente.
Il sesso, però, per quanto bello non basta per rendere felice e tranquillo un rapporto, infatti spesso litigavamo, soprattutto quando, specialmente la domenica sera, mi vedevo con le mie amiche per l’aperitivo.

L’aperitivo

Ed anche quella domenica sera, come d’abitudine, lo lascio a casa per andare a farmi quattro belle risate (e qualche prosecchino) assieme alle mie socie.
L’appuntamento è in un bar un po’ lontano da casa mia, ma percorrere km per me non è mai stato un problema.
Ridiamo, scherziamo, il tempo passa e le ordinazioni aumentano.
Poi squilla il telefono…è lui, piscione!
Rispondo : “Ehi tesoro, ma sciaoo
Dove sei?
A fare l’aperitivo, lo sai
Ma dove?”
In un bar!”
“Si, ma quale
Dai, perché devo dirti dove…non vorrai venire…”
“E se volessi farlo?”
“No ciccio, cosa vieni a fare, sono con le mie amiche, non mi va
Te non vuoi che vengo perché c’è qualcuno lì, dimmi la verità”
“In effetti si, il bar è pieno di gente”
“Cosaaa??”
“Eh si, non ho messo nemmeno il velo stasera
Non scherzare, ti devi vedere con qualcuno dopo?”
“Ma che minchia dici???”
Non mi prendere in giro! Non vuoi che vengo perché c’è il tuo amante”
“Senti, adesso mi sto stancando…..”
Insomma, tra lui, le sue gelosie assurde e il prosecchino che stava iniziando a farsi sentire nella mia testolina, la telefonata degenera fino a che, dopo un po’ di insulti e qualche urletto qua e là, a lui partono le due parole più brutte che si possano sentire “E’ Finita!”.
Mi ha lasciata.
E ha riattaccato il telefono.

Amore finito

Torno al tavolo, racconto alle altre l’assurdità della cose e loro “Ma mandalo a cagare, è sfigato, non capisce niente, trattarti così..non ha senso, non hai fatto niente di male, ma cosa vuole?”
Così rifletto, hanno ragione, cosa ci faccio con uno sfigato che sente le voci, paranoico..ahahhaah…posso tranquillamente trovare di meglio, anzi, guarda in questo bar quanti ce ne sono…ahahhaha…w la vita e basta legami inutili!!
W LA VITAAAAAAAAA!!
Sono felice, in fondo uno che si comporta così non mi merita!
Nel frattempo scatta l’ora X, le altre devono andare dai rispettivi fidanzati, quindi paghiamo il conto, ci alziamo ed usciamo dal bar.
“Tesoro – mi dice la mia amica – vedi come sorridi? Non perdere tempo dietro quel cretino!”.
“Tranquilla, ahahahaah, era ora che finisse sta storia, mi sento libera!”.
Ci salutiamo, è tutto ok, vado verso la macchina, ma in effetti il prosecchino sta salendo un po’ troppo. Cerco le chiavi, salgo in macchina, non si potrebbe guidare così, ma rischio, speriamo bene.

L’autostrada

Parto, imbocco l’autostrada e sta radio del cavolo trasmette una canzone più strappalacrime dell’altra.
E nella solitudine della mia auto penso…
Quindi mi ha lasciata sul serio? Dai, non è possibile..
Prendo il telefono, non mi ha chiamata.
Non scherzava, non ci credo…piscione mio dove sei??? Amore, come hai potuto lasciarmi, ora sono sola!!
E, senza più controllo, inizio a piangere disperatamente! Lacrime devastanti percorrono il mio viso…piscioneeeeeeeeeeeeee…noooooooooooooooooo…ti amoooooooooooo…Piango così tanto che non riesco a vedere più la strada.Amoreeeeeeeeeeeeeee torna da meeeeeeeee!
E continuo a piangere, tanto che sono costretta a fermarmi, ma non ci sono piazzole di sosta, quindi metto la freccia a destra e mi metto nella corsia d’emergenza.

La polizia

Manco a farlo apposta, tempo due minuti, alzo lo sguardo e, tra le lacrime, cosa vedo alle mie spalle? La macchina della polizia, con il lampeggiante acceso, si è fermata dietro di me!
Oh cazzo, ora mi fanno pure l’etilometro!
Scende il poliziotto, io mi asciugo le lacrime, cerco di ricompormi e vedo che si avvicina allo sportello.
Mi bussa sul finestrino, io abbasso il vetro, cerco di stare tranquilla e rispondere con delicatezza.
“Signorina come mai si è fermata qua? Non si può sostare nella corsia d’emergenza!”.
La risposta che avrei voluto dare era “Si certo, ha ragione, mi scusi”, ma lo guardo negli occhi, è moro e alto come “piscione” e le sole parole che mi escono sono
“Mi ha lasciataaaaaaaaaaaaaaaaaaaa” e via, valle di lacrime!
Il poliziotto, poverino, inizia ad agitarsi “Stia calma signorina, non si preoccupi”, “Mi…ha…lasciataaaaaaaaaaaaa”.
Vedo nei suoi occhi la pena, mi guarda come per dire, ma povera crista, chi la farà stare così?
“Signorina, ce la fa a guidare? Con calma, accenda la macchina, noi le staremo dietro e la scorteremo fino all’uscita dell’autostrada”.
“Ggrazie”, dico singhiozzando!
E mentre lui torna verso la volante, io tiro su il finestrino e penso…”Ma che culo!!!”
Poteva multarmi per la sosta, farmi l’etilometro, ritirarmi patente, macchina, madre e padre..e invece mi ritrovo a guidare, ubriaca, scortata dalla polizia! TOP!!!
Piscione sai che c’è?
Ma vaffanguuuuulooooo!!!

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