8 minuti

8 MINUTI E LA JACUZZI

8 minuti. Già, una prestazione maschile può durare così poco! O per lo meno, questo era il tempo medio di uno dei più grandi trombatori d’Italia (puahahahahahah, sono un po’ cattiva, lo ammetto, ma di fronte a certe cose mi si chiude la vena), soprannominato, appunto, “OTTO”.

Otto

Ho conosciuto Otto attraverso il mitico, inimitabile, megagalattico Facebook, la trappola infernale.

Ci diamo appuntamento per il primo incontro in un ristorantino vicino al mare, obiettivo: pranzare. Della serie…se poi non ci sopportiamo, almeno se magna!

Ed invece, strano ma vero, Otto è simpatico, anche se non brillantissimo, ha degli occhietti puccipucci neri, capelli puccipucci neri, belle mani affusolate, un collo niente male.

Penserete :”Ma cosa c’entra il collo adesso?”

C’entra, c’entra! Ho formulato questa teoria: avendo conosciuto un po’ di uomini, mi sono accorta che le dimensioni del collo sono direttamente proporzionali alle dimensioni del ….

Quindi, care donne, se volete stare tranquille e non avere sorprese guardate sempre il collo dell’omuncolo con il quale avete a che fare.

Dicevo…mangiamo, stiamo bene, offre lui (quindi io sto ancora meglio) e, prima di salutarci, scatta il limone.

Un bacio non bellissimo, sono sincera, Otto ha uno strano modo di tenere la bocca, quasi spalancata…ma va beh, è stato comunque carino.

Ci sentiamo i giorni successivi e dopo un po’ di bidoni (che sono il mio forte) e impegni vari, decidiamo di rivederci il sabato sera e…ulalà…andremo a cena, proprio come una coppietta!

Sabato pomeriggio mi arriva un messaggino dalla mia amica: “Ohi bella, stasera andiamo a mangiare insieme? Ci saranno anche Tizio, Caio, Mario e Riccardo”.

Azz…mo ennesimo bidone per il povero Otto? O salto la cena? Bel dubbio…

Poi arriva il lampo di genio: alla cena con gli amici non rinuncio, lui non posso bidonarlo di nuovo…ergo…gli propongo di andare con i miei amici.

“Tesoro ciao, senti…hai presente stasera, che ci saremmo dovuti vedere?”

“Si, certo! Non dirmi che hai altro da fare?”
“No no, semplicemente mi stavo chiedendo se ti andasse di andare anche con altre persone, che dici?”
Attimo di suspance…se dicesse no sarebbe comprensibilissimo, ma problematico da gestire (visto che alla mia amica ho già detto di prenotare per me e Otto)…ed invece…

“Ma si, certo, andiamo!”.

Andiamo

Beh, a questo punto il suo destino è già segnato: con questa bella mossa e se si comporta bene a cena senza farmi fare figure di miurd ha vino in premio la mia rosetta!

Ci incontriamo, appena mi vede mi fa tantissimi complimenti, saliamo in auto e partiamo per raggiungere gli altri!

A cena si crea subito una bella sintonia: lui è molto educato, tranquillo, un po’ tontolone, ma si sta comportando bene…la trombata è sempre più vicina!

Finita la cena riprendiamo la macchina e, appena saliti, scatta un limone di quelli che manco respiri più, con ste lingue impazzite e le mani che viaggiano ovunque…e qui confermo che la teoria del collo, come sempre, non fallisce mai!

Partiamo, destinazione: la prima piazzola di sosta.

Eccolo, trovato il nido d’amore, uno spiazzo in mezzo alle fabbriche, mega cementato, con ai bordi tanti ricordini lasciati da altre dolci coppiette.

Beh…di solito preferisco situazioni un attimo più carucce, ma l’ormone era salito così tanto in alto che non vedevo l’ora di togliermi tutto e zompargli addosso.

Ci fermiamo, auto spenta, luci e musica mavvaffanchiulos, lui si avvicina, ci baciamo, lui estrae il coso, io estraggo la cosa e, prima che inizi tutto, mi casca l’occhio sul cruscotto della macchina, dove lampeggia silenzioso il riquadro con l’orario…sono le 23.21.

Faccio appena in tempo a togliermi la giacca quando lui, dopo avermi sfilato una calza ed una scarpa, mi si lancia di peso addosso. Mi bacia, mi sconvolge la mia adorata piastra ai capelli (di solito uccido quando ci provano, ma stavolta decido di chiudere un occhio), mi prende per i fianchi e affonda la spada!

Io penso:”Oh siiiiiiiiii….grandeeee, questo mi fa impazzire, questo mi fa ululare, questo mi fa…..

Sto cazzabubbolo, questo non mi fa proprio un bel niente.

Prestazione finita.

Guardo il cruscotto.

Sono le 23.29, tutto finito in 8 minuti!

Sono rimasta come una cojona, manco all’antipasto siamo arrivati…cioè, almeno io, perché lui si è magnato pure il dolce.

Ok, penso: “Per me il grande fratello finisce qua. Ciaone tontolone”.

Lo saluto, decisa che non lo avrei più rivisto. E invece no…alla fine penso che ci possa stare, insomma, quando si è molto carichi e magari è un po’ che non si hanno incontri ravvicinati del terzo tipo, può capitare di non essere molto performanti.

Quindi decido di non eliminarlo dalla faccia della terra e usciamo di nuovo insieme.

Altra cena

Ordiniamo carne alla brace, patate, contorni di verdure, piadina, vino, acqua, dolci, caffè, amari, mezzo kg di porchetta e una faraona arrosto e, mentre aspettiamo di divorare tutto questo ben di Dio, lui mi guarda: “Tesoro, ma lo vedi come stiamo bene insieme? Ci vediamo poco, ma è troppo bello passare il tempo con te! Poi, sinceramente, non vedo l’ora di arrivare al dopo cena…mi fai un effetto wow, ho il coso imbizzarrito da che ti ho vista!”.

Beh, dopo una dichiarazione d’amore così inizio a pensare di aver finalmente trovato l’UDMV (l’uomo della mia vita)!

Inizia la cena del matrimonio…in tutti i sensi, vista anche la quantità industriale di cibo che abbiamo ordinato, e continuiamo a tubare come due piccionazzi.

“Stasera sei bellissima”

“Grazie, anche tu”

“Non vedo l’ora di baciarti e toccarti”

“Anche io”

Poi scatta la proposta: “Senti, ma ti andrebbe di andare via per un weekend, solo io e te? Magari andiamo in un posto carino, con la Jacuzzi, facciamo l’amore tutta la sera, dormiamo insieme e magari…”

Iniziamo a terminare l’uno la frase dell’altra…

“Dopo aver passato…”

“La notte assieme…”

“Capiamo che siamo fatti…”

“L’uno per l’altra…”

“E ci fidanziamo”!

Diiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnn Doooooooooooonnnnnnnnnnnn Daaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnn!!!

L’amore è arrivatoooooo e si chiama Ottooooooooooooooooooooo!

Sono troppo felice! Mangiamo, ridiamo, ci baciamo timidamente, ci guardiamo negli occhi…che bella sensazione.

Terminiamo la cena, ci stiamo per alzare per andare alla cassa quando lui: “Tesoro senti, sono un po’ in difficoltà sto periodo, ho avuto delle spese…”

“Tranquillo, offro io”

“No, va beh…magari dividiamo”

“Nessun problema, mi fa piacere”

“Ok, allora io vado un attimo in bagno”

Perfetto, abbandonata davanti alla cassa! Averlo saputo ordinavamo leggermente meno cose, ma va bene, l’amore è anche sacrificio.

Torna dal bagno, recupero la ricevuto ed usciamo.

Anche questa volta scatta l’ormone, Otto riconferma le sue tempistiche (perché rovinare la media)? E rimaniamo con quest’idea di serata romantica in agriturismo.

I giorni dopo lui si attiva per trovare il luogo in cui nascerà l’amore e mi propone una struttura a 10 km da casa sua, in una valle desolata circondata dal niente totale, dove il ristorante è chiuso, la piscina è coperta vista la stagione, ma ogni camera è dotata di una bella Jacuzzi posizionata proprio in mezzo alla stanza.

Ok, confermiamo, l’amore sta per trionfare!

L’amore sta per trionfare

Arriva il venerdì sera, io esco dal lavoro, vado a casa a docciarmi, recupero una sottospecie di pigiama, spazzolino, pantofole e dentifricio e lo raggiungo…lui ha già preso possesso della stanza.

Questo sì che è un vero nido d’amore! Luci soffuse, lenzuola bianche, divanetto per alternare lo zum zum, e lei..la bellissima vasca con idromassaggio pronta ad accoglierci.

Lui ha portato anche due bottiglie di vino ed ha ordinato il sushi (da asporto)!

Mi fa: “Tesoro andiamo a prendere la cena, però ho poco diesel, possiamo prendere la tua macchina?”

E va bene, tanto ho già fatto 8000 km per raggiungerti, quasi un’ora di strada, ti pare che mi spavento?

Recuperata la cena mangiamo, poi via tutto, apriamo l’acqua e splash…immersi nella Jacuzzi!

Scatta un mega sesso rocambolesco, acqua da tutte le parti, che se ci fosse stata mia madre mi avrebbe ammazzata; un mix di sensazioni uniche, le bolle, il vino, lui, il suo coso, gli otto minuti si triplicano, oh S P A Z I A L E!

Forse ora ci siamo, è quello giusto, ci amiamo!

Usciamo dalla vasca riprendiamo le acrobazie sul letto, poi sul divanetto, insomma..battezziamo tutti gli angoli della camera.

Calmati i bollenti spiriti ed esaurite le forze penso che sia ora di giurarci amore eterno; lo guardo negli occhi, gli stringo una mano, mi batte forte il cuore…”Serata fantastica, grazie di tutto! E domani ci sveglieremo in un modo diverso…”

Ebbene no, Otto ha cambiato programma: “Sai che tra un mese mi trasferisco…beh, per ora preferisco concentrarmi in questo cambio di vita, quindi se non ti dispiace aspetterei un po’ prima di fare qualcosa di più impegnativo!”.

All’improvviso nella mia testa la musica si spegne, tutto il romanticismo finisce nello scarico del cesso, il grande amore non nascerà.

Delusione totaleeeeeeeeeeeeee!

Ci mettiamo a letto, si spegne la luce, buonanotte.

L’indomani ci svegliamo, dobbiamo lasciare la camera, ma penso che sia un bene, mi sento presa un po’ in giro. A lui non dico nulla, sveglio com’è non si è nemmeno accorto di niente, meglio così.

Andiamo a saldare la camera e ovviamente cosa c’è di più bello per incorniciare questa bellissima atmosfera di merda che Otto sfigatonetto ha creato? Mi chiede di dividere a metà!

Ok, pago…ma sparisci!

Torno a casa amareggiata e con il portafoglio abbastanza svuotato ed ecco un’altra bella notizia: sto coglione di Otto non solo è uno sfigato tonto del cavolo, ma si è fatto pure fregare quando ha preso gli accordi con la proprietaria della struttura, perché su Facebook la pagina ufficiale sponsorizza una promozione, che ci avrebbe fatto risparmiare diversi soldini, che però non ci è stata applicata!

Che nervosoooooooooooooo!!!!! Non potendo spaccare la testa a Otto sfogatonetto e non potendomi incazzare con altre persone, come decido di sfogare la mia rabbia? Scrivendo un post proprio nella pagina ufficiale della struttura, denunciando la mega fregatura.

Non mi sento meglio, ma almeno ho insultato qualcuno.

Passa qualche ora e ricevo un messaggio su Messenger…pensavo fossero i tipi dell’agriturismo, invece è un ragazzo, un certo F.R. che mi chiede se veramente fossi stata fregata a quel modo.

“Certo, è andata proprio così”

“Ah mi dispiace. Ma torneresti in questo posto, magari con me?”
Cioè, fatemi capire….torno a casa dopo una serata di amorenonamore, ci fregano i soldi perché Otto è un tonto, scrivo un post per dar sfogo ai miei nervi e cosa becco? Un tizio nuovo che mi chiede di uscire?

Questa è pazzia!

Anzi, la pazzia vera è un’altra…

Dopo aver risposto declinando l’invito, F.R. decide di mandarmi una foto, per convincermi ad accettare la sua

proposta.

Ve la mostro…e vi anticipo che questa sarà una delle innumerevoli foto che ho deciso di pubblicare da ora e per sempre nella mia nuova rubrica “Fotazzi…le foto ai Ca..i”!.

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